La stella di stile

Condividi
la stella di stile

RIPRODURRE UN TAGLIO DI CAPELLI PARTENDO  DA UN IMMAGINE

A tutti è successo sicuramente di avere richieste dalle clienti di un taglio, un colore, una forma di piega, presa da un immagine.

Se riusciamo a capire, a percepire a cogliere la richiesta della cliente siamo i parrucchieri migliori. Se non riusciamo a leggere l’immagine e di conseguenza non soddisfiamo la cliente, abbiamo come ritorno la perdita della cliente ed inoltre cattiva pubblicità.

Non dimentichiamo che una cliente soddisfatta ci fa di sicuro della pubblicità positiva. Una cliente insoddisfatta ci fa di sicuro della pubblicità negativa. Questo ci deve fare riflettere su quanto sia importante riuscire a leggere un immagine

Tempo fa le clienti arrivavano con dei ritagli di giornale, oggi, con l’avvento della tecnologia, arrivano con smartphone tablet e pc. È più facile per loro mostrarci i dettagli è più facile per noi vederli, ma non possiamo più sbagliare.

Uno sguardo tecnico, professionale e contaminato dal gusto personale del professionista in questa fase è controproducente. DIMENTICATEVENE !!!!

Fondamentale è guardare con gli occhi della cliente.

Quale è la soluzione per superare questo ostacolo, con la sicurezza di ottenere il risultato che la cliente ci chiede?

Quale è il metodo che ci consente di interpretare  correttamente l’immagine, mettendoci in condizione di sapere come è costruita e quindi sapere come riprodurla?

E’ la “STELLA DI STILE“ il vademecum che ci permette, applicando regole certe, di raggiungere in sicurezza, passo dopo passo, il risultato desiderato.

La STELLA DI STILE si scompone in quattro passaggi

GLI EFFETTI VISIVI

L’IDEA DI STILE

IL DESIDERIO ( STIMOLATO ) DELLA CLIENTE

LA TECNICA

Queste sono le linee guida da applicare per arrivare all’obiettivo.

Attraverso le informazioni, che riusciamo ad acquisire dalla cliente, possiamo interpretare i suoi desideri. Possiamo adesso dare una risposta tangibile, che la mette in condizione di verificare se la nostra risposta coincide con i suoi desideri. Questo è il 1° livello di soddisfazione che dobbiamo ottenere. Se non lo otteniamo non dobbiamo proseguire. Dobbiamo fare un passo indietro per correggere l’interpretazione.

Solo quando la cliente ci dà l’ok, potremo proseguire nell’esecuzione del lavoro. Se a questo punto siamo in grado di mixare le corrette tecniche raggiungiamo il 2° livello.

La cliente sarà contenta.

Parlerà sicuramente bene di noi e sarà uno dei migliori  veicoli pubblicitari dei nostri saloni.

 

Da dove si parte?

Per poter vedere con gli occhi della cliente gli EFFETTI VISIVI sono determinanti in quanto, sono nella maggior parte dei casi il motivo per cui la cliente ha scelto un immagine. Innanzitutto sono un fattore oggettivo, perchè, se nell’immagine scelta abbiamo un colore biondo, ognuno di noi lo vede come tale, secondariamente tutto ciò che è nel desiderio della cliente è li…. È palese ed è visibile a chiunque.

Secondariamente L’IDEA DI STILE è la parte più difficile da cogliere. Essendo un fattore soggettivo necessita di un modus operandi ulteriore, comunemente chiamato “consulto” o “intervista”, da eseguire con dell’immagine di riferimento, attraverso l’analisi dello styling abiti, del viso, del trucco e del tipo di atteggiamento che emerge dalla posa o espressione della modella. questa analisi  ci aiuta a capire qual’è il messaggio, dettato dallo stilista, che affascina la nostra cliente. Ma non tutti hanno la stessa percezione di questo messaggio. Ognuno di noi ha una percezione personale della stessa immagine.

Quindi carpire se la scelta fatta dalla cliente è determinata dal fattore soggettivo o oggettivo diventa fondamentale per il professionista per poter poi cucire l’abito personalizzato sulla cliente avendone capito le intenzioni e le aspettative.

Tutto quanto, appena detto, vale quando ci troviamo con una cliente che ha già deciso cosa vuole ottenere.

Ma quando lascia a noi la scelta, come possiamo essere certi di cogliere nel segno?

O meglio, avendola “vista già finita” guardandola con gli occhi del professionista, come dicevamo all’inizio, come facciamo a fare in modo che la nostra visione e il nostro consiglio le sia gradito?

Qui il DESIDERIO STIMOLATO serve per ”veicolare” la cliente verso la soluzione che abbiamo elaborato, per lei, secondo i nostri canoni professionali così che possa condividerla e accoglierla come una scelta personale, una decisione sua.

Nel senso che “convincere” la cliente è deleterio a mio parere, in quanto se la convinciamo noi alla prima obiezione che le venga fatta, da un amica, dal marito o chicchessia, tale da indurle il dubbio sul risultato, troverebbe in noi il capro espiatorio a cui attribuire la colpa. Quindi stimolare  in lei, il desiderio di essere quella donna dell’immagine o di avere solamente gli effetti visivi o viceversa fa sì che nel suo subconscio la scelta sia stata sua e non nostra e quindi ad ogni obbiezione fattale sarà inossidabile nel non badare ai commenti ma motivare la SUA  scelta.

Come ultimo ma non ultimo capitolo, LA TECNICA è la conferma della sicurezza, della professionalità del professionista capace di realizzare quello che gli viene richiesto.

Quindi la STELLA DI STILE è lo strumento giusto per poter soddisfare ogni richiesta. Usato correttamente il risultato finale sarà lo specchio di quello che ci è stato richiesto inizialmente.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.